Come va il raccolto 2018 ?

In questo post pubblico potrete inserire i risultati della raccolta 2018, in corso in Italia, del grano duro e delle leguminose. Qui in Sicilia ne avremo ancora almeno per un mese data la notevole variabilità climatica dell’Isola…intanto sembra che le produzioni nella parte orientale siano molto al di sotto delle aspettative sia per quantità che qualità (pesi ettolitrici bassi generalmente).

Mi aspetto risultati molto migliori man mano che la raccolta procederà verso le zone più tardive occidentali.

Il mercato locale si presenta debole con prezzi miseri, sembra che l’intenzione media dei produttori siciliani sia di non liquidare immediatamente il raccolto.

 

 

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119 pensieri su “Come va il raccolto 2018 ?

  1. Collina interna della Sicilia occidentale: media aziendale 30 q.li/ha (meno 30%). Naturalmente slavato e con peso ettolitrico fra 74 e 78. Presumo tenore proteico accettabile, ma non ho dati reali. Varietà Iride.

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  2. Segnalo in puglia importanti modifiche al lessico duro-commercial-agricolo:
    oramai non si parla più di “mandorlato” e quant’altro, parola poco chiara (sulla quale abbiamo avuto modo di scrivere in passato) e assai invisa agli agricoltori, ormai rigorosamente cancellata da ogni listino nazionale; e a dire il vero non si parla più nemmeno tanto di “slavato” (parola antipatica a tutti in quanto sembra contenere un vago riferimenti al colore e all’effetto della pioggia stessa), si parla direttamente di “pre-pioggia” e “post-pioggia”.
    Noi non ce ne rendiamo conto, ma è come se nel suo DNA ogni chicco di grano contenesse l’informazione sulla data esatta di raccolta (e forse anche l’ora). Un po’ come (su base invece prettamente empirica e a basso livello, direi) si fa per le uova del supermercato, dove trovate stampato sopra ogni guscio data e ora di produzione (termine tecnico “deposizione” -così come osservata dall’operatore – e quindi soggetto a errore in caso di distrazione!) o come tentano vagamente di fare i colleghi del settore vitivinicolo per lo spumante millesimato (colleghi che però sono avvantaggiati perché devono indicare solo l’anno, e quindi è più difficile fare errori).
    La conferma la potete avere qui:
    https://www.obiettivocereali.com/prezzi/grano-duro9487985
    dove vedete che anche “slavato” è ormai messo tra virgolette, termine oramai desueto ed ora assurto a semplice sinonimo di “Post-pioggia”.
    E se il vostro grano è post pioggia e però ha PS 80 ha tutte le caratteristiche del fino pre-pioggia? Bè, non può essere, vuol dire che avete sicuramente sbagliato qualcosa!!!!!!

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  3. Trebbiatura terminata, provincia di Foggia, vari comuni dell’appenino dauno meridionale,
    zona 1: collina 300 metri 60 ql ha varietà tutto Kanakis.
    zona2 collina 300-400 metri media 41 ql ettari, varietà kanakis, Monastir, Tirex, credevo di meno visto la siccità ad aprile, in media con la zona, chi ha fatto filiera però, ha prodotto circa 32 ql ha per via delle varietà imposte dalla filiera.
    Zona 3: collina 500-750 metri 48 ql ha come nella media, Kanakis, Monastir, Furio Camillo e Tirex.
    Il Kanakis è quello che ha prodotto sempre di più, poi Monastir, Furio Camillo, Tirex.
    Media generale 45 ql ha, 30% in più dell’anno precedente, proteina da 11,9 a 13.3.

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  4. Buon giorno, trebbiatura conclusa. Annata molto buona per quanto mi riguarda, con una media di circa 52 quintali ettaro, superiore rispetto allo scorso anno. Proteine da 11 a 13,9, peso specifico da 80 a 83,9, colore da 12.70 a 13,90.
    Queste le mie considerazioni riguardo alle varietà che avevo in campo.
    Tirex: su leguminosa, è stato il meno produttivo (attestandosi comunque su medie nell’ordine dei 47-48 quintali ettaro, contro i 43-44 dello scorso anno). E’ stata però anche la varietà che ha conservato il miglior peso specifico ed il colore, proteine sempre comprese tra 11 e 12. Lo scorso anno aveva dato proteine sempre attorno a 14 e peso specifico 85.
    Teodorico: è andato a 50 quintali su ringrano, e dire che a marzo sembrava spacciato o comunque molto scarso, tanto da doverlo concimare con urea e nitrato per tentare di salvarlo. Peso specifico 81-81,5, colore tra 12,9 e 13, proteine 12. Su leguminosa si è attestato a circa 52-53 quintali, stessi pesi specifici e colore dei ringrani ma proteine superiori, sempre sopra i 13.
    Antalis: coltivato tutto su sulleto, ha dato rese variabili tra i 50 (stranamente sui terreni migliori) ed i 55 quintali. E’ stata la varietà che ha maggiormente sofferto le piogge, allettandosi in alcuni punti. Colore 12,7-12,9, alti pesi specifici compresi tra 82 e 83,9, colore scarso da 12,7 a 13 al massimo.
    Confrontando questi dati con quelli che ho potuto conoscere relativamente alle mie zone (Sicilia nord occidentale), posso affermare che i dati quantitativi sono stati nella media o poco superiori, che in media le proteine del mio raccolto sono state bassine rispetto ad altri agricoltori a parità di varietà, che il colore (tirex a parte) è stato nella media ma i pesi specifici più alti (non ho visto analisi che superavano i 77-78 di specifico). Ignorantemente (e sottolineo) penso anche che i miei dati proteici possano essere stati influenzati dalla bassa umidità dei campioni analizzati, compresa tra 7 e 7,5.
    Riguardo ai prezzi: i commercianti che ho “sondato” hanno detto tutti la stessa cosa, 18-19 centesimi, ma hanno aggiunto che c’è parecchia confusione perchè non sanno come il mercato accoglierà il prodotto carente soprattutto nel colore. Io al momento non vendo.

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  5. Finito ieri, dopo una pausa di una decina di giorni ho raccolto le lenticchie. Per essere iil primo anno il risultato non è stato malvagio. Il testimone di un ettaro ha prodotto 9,40 ql, il resto del campo con utilizzo di micorizze generiche ha prodotto circa 13,20 ql/ha. Credo comunque di essere intervenuto tardi nella raccolta avendo notato molti baccelli a terra, ad occhio almeno un 20%
    La raccolta è stata molto difficoltosa in quanto la coltura si presentava bassa e allettata; ho in buona parte risolto il problema montando gli alza spighe che grazie alla rullatura post semina hanno fatto un lavoro egregio.
    Per le regolazioni della mietitrebbia dopo varie prove ho optato per:
    Giri battitore 480
    Giri ventilazione 800
    Apertura battitore in ingresso 15 mm, in uscita 5mm
    Crivello separatore quasi completamente chiuso ( nel mio caso lenticchie piccole)
    Zona SubAppennino Dauno Meridionale

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    1. Ottimo commento…si gli alzaspighe fanno un lavoro egregio…. postero’ le foto appena posso, oltre a pubblicare un post dove sarà possibile inserire le proprie riflessioni sulla coltivazione della lenticchie….

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      1. La mia è una Laverda però le impostazioni dei giri battitore dell’apertura della griglia ecc si registrano a tutte le macchine. Le New Holland tipo la al 59 sono praticamente uguali alle Laverda

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      2. Premesso che per me la lenticchia è una coltura nuova, non avendo trovato nulla sul manuale d’uso della macchina, peraltro una Laverda abbastanza recente, sono andato per tentativi fermandomi quando mi è sembrato accettabile il risultato ottenuto. Sicuramente su tutte le macchine tradizionali (non conosco le assiali) le regolazioni dei giri battitore e ventilatore, nonché apertura griglia in entrata e in uscita, oltre all’apertura del vaglio penso siano uguali; ci sono alcune macchine che hanno un secondo battitore, che io non ho usato

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  6. Praticamente finito, mi mancano 2 ettari di Gibraltar, resa media simile alla passata stagione, 36-37, ma grano di qualità migliore come proteine e peso. tra credit, antalis ed iride quest ultimo è stato il peggiore. Oggi trebbiato le lenticchie, prima esperienza, biologico vero, anche se non voluto :), resa intorno ai 10 qli

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  7. Confermo la superiorità dell’ antalis, dopo un annata mediocre, un nubifragio a maggio con oltre 100mm, la fusariosi che sembrava aver distrutto il grano, riesce a fare una media totale di 54q.li/ha. La potenzialità di questa varietà è molto alta. Centro sicilia +10%

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  8. Finita la raccolta
    Produzione media 35 ql ha -30% rispetto 2017
    Unica nota positiva è che un tale ceffone ha finalmente aperto in casa la discussione sul continuare a buttare soldi nel coltivare o prendersi la pac e andarsene al mare , io sono per la seconda.

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    1. Aio’ Sud Sardegna, buona idea prendere solo la pac; se non seminiamo in Italia forse il grano duro prendera piu’ prezzo.
      Produzione media 35 ql.\ha + 15% rispetto al 2017, grano slavato pesi sotto i 76 prezzo €.17, i conti
      non tornano utile a ha – € 150/ha.
      Italiani non seminate!

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  9. CAVANIGLIA, agro di Manfredonia, 5 chilometri da Amendola vicino il torrente Candeloro più o meno tutti 15quintali ad ettaro!!
    Cause:
    caldo eccessivo e siccità in aprile, grandine e altro una settimana prima di trebbiare.

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  10. Grano duro hai iniziato la raccolta? Quali sono le tue rese? Noto che in tutta Italia in maniera trasversale le rese sono state più basse rispetto al 2017.

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    1. Sì, le mie rese sono state 57 q/ha su leguminose e 50 q/ha su ringrano…. mie record personale complessivamente… Io ho finito il grano, ora sto facendo altro, ma qui è ancora da trebbiare quasi tutto causa pioggia

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      1. Quale varietà hai seminato Granduro?Complimenti
        Io qui in Valdichiana(prov Arezzo) ho raccolto 42 q.li/ha su girasole

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      2. Antalis in prevalenza…ma non sono sicuro che possa andare bene dalle tue parti…sembra che in Sicilia si adatti al meglio, se piove naturalmente…
        la mia percezione dalle mie parti (Sicilia Occidentale) è che in una annata normale 50 q/ha sia ormai lo standard con una tecnica di coltivazione soltanto un pò più accurata…

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      3. Io propongo di acquistare Anvergur, ha delle potenzialità da non sottovalutare, tanto che queste varietà in Francia riescono con 1/5 della superficie italiana a produrre metà del raccolto nazionale italiano. Chi è d’accordo a fare una colletta per acquistarne un pò da moltiplicare? Altrimenti credo che il prossimo anno di grano duro sparirà dalla rotazione aziendale, sostituita dall’orzo.

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