Intenzioni di semina 2017

Siamo ormai prossimi all’inizio delle semine 2017, o forse addirittura qualcuno ha già iniziato in Italia peninsulare (qui in Sicilia è ancora molto presto, però nelle zone più precoci dopo la pioggia si inizierà probabilmente). L’Istat nel frattempo ha inviato ad alcune aziende campione, tramite posta certificata, i questionari relativi alle intenzioni di semina, come fa ormai da alcuni anni.

Di seguito troverete la comunicazione ufficiale….ma anche noi nel nostro piccolo vogliamo capire quali siano le nostre intenzioni…così lancerò un semplice sondaggio….al quale vi invito a votare con obiettività…non dobbiamo fare propaganda né prenderci in giro (appena l’anno scorso non doveva seminare nessuno e poi si è visto come è finita)….ci serve giusto per provare ad anticipare la possibile evoluzione delle superfici in Italia nel prossimo futuro.
Il comunicato ufficiale ISTAT
Gentile Signora, Gentile Signore,

l’Istituto nazionale di statistica condurrà, a partire dal mese di novembre 2017 e fino a dicembre 2017, l’Indaginesulle intenzioni di semina di alcune colture erbacee relativa all’annata agraria 2017-2018 alla quale la sua azienda è chiamata a partecipare.

La rilevazione è prevista dal Regolamento europeo n. 543/2009 ed è inserita nel Programma statistico nazionale.

Le informazioni raccolte serviranno a fornire previsioni sull’andamento dell’annata agraria corrente, in termini di superficie investita alle principali colture erbacee.

L’Istat è tenuto per legge a svolgere questa rilevazione; le informazioni che lei dovrà fornire saranno trattate nel rispetto della normativa in materia di tutela del segreto statistico e di protezione dei dati personali, secondo quanto precisato nelle sezioni “Trattamento dei dati” e “Obbligo di risposta” presenti nella lettera allegata.

I risultati saranno diffusi in forma aggregata e pertanto non sarà possibile risalire ai soggetti a cui si riferiscono i dati.

La sua collaborazione è fondamentale per la buona riuscita della rilevazione e soprattutto per arricchire il patrimonio di dati statistici utili alla collettività. Per questa ragione la invito a fornire le informazioni richieste.

Grazie per il contributo che vorrà dare.

F.to Giorgio Alleva

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22 pensieri su “Intenzioni di semina 2017

  1. Superficie aziendale divisa al 50% x obblighi di rotazione dovuta al sodo. 100 ettariba grano duro, in aumento, 60 di colza, 15 di favino, 10 di orzo e 10 di avena . Ho lasciato un 7 ettari x la semina primaverile indeciso tra cece o lino. Granoduro mi dai qualche notizia in più sulla sulla? Grazie

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    1. se nel tuo territorio non è già presente allora inutile parlarne…probabilmente non si adatta. In Sicilia stessa è molto diffusa in alcuni areali, inesistente in altri, anche se si è tentato di introdurla ovunque (si suppone per mancanza del Rizhobium specifico).
      In Italia Centrale so che è diffusa in Toscana ed Abruzzo ad esempio…generalmente terreni argillosi predilige.
      E’ una coltura leguminosa foraggera a bassissimo costo che migliora notevolmente il terreno….ideale per terreni difficili e marginali.
      http://www.agraria.org/coltivazionierbacee/sulla.htm
      anche se quanto riportato nel link non è del tutto vero

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  2. Il comportamento del mercato sembra quasi voglia scoraggiare la semina di grano duro ed è proprio per questo che se ne dovrebbe seminare di più. Alla fine bisogna comunque riformare su basi scientifiche il mercato dei prodotti agricoli, cosa che invece non viene fatta visto che ancora non c’è distinzione del prodotto al momento della consegna e dell’ammassamento.

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  3. io ho diminuito notevolmente il duro…….55 ettari invece di 70……….
    come già detto oramai per me il prezzo è un terno al lotto e non si riesce a programmare nulla, inoltre speculazioni sui concimi assurde, da me l’urea in 40gg è aumentata 11 euro (da 25 a 26) non parliamo del fosforo e dei carburanti…..
    se devo lavorare gratis…..vado al mare

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  4. Qualcuno mi ha scritto chiedendomi cosa seminero’ io. Come saprete non amo rispondere privatamente. Se ho aperto un blog lo ho fatto per favorire un pubblico e trasparente scambio di informazioni.
    Dunque risponderò qui
    per quanto riguarda la risposta al sondaggio ho votato maggiore, anche se in realtà sarebbe invariato, tuttavia è invariato perché ho deciso di seminare un 15% di ringrano rispetto alla rotazione biennale frumento-legumjnosa che di solito adotto. Insomma rispetto ad una condizione standard ho deciso di investire di più sul grano duro quest’anno (cosa che feci anche l’anno scorso, rispetto ai miei minimi di superficie a Duro di 2 anni fa).
    Lo faccio perché credo che la riduzione della scorte di Duro durante questa campagna potrebbe favorire un aumento dei prezzi nella prossima (spero anche prima). In generale più il prezzo è basso più semino Duro, più è alto meno ne semino.
    Le varietà che userò sono principalmente due: Antalis e Iride.
    Per il resto seminero’ leguminose da granella, soprattutto su terreni presi in uso: Favino, veccia, Pisello, lenticchia, Cece e Sulla, come faccio ormai da alcuni anni.
    Purtroppo in Sicilia non esiste il mercato delle colture industriali o energetiche che potrebbero dare dei buoni risultati in prospettiva, visto l’aumento del prezzo del petrolio.

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  5. Qui in provincia di Foggia piogge ancora troppo scarse per poter seminare e star tranquilli. Nel terreno preparato i primi 8-10 cm sono umidi poi sotto tutto secco.

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    1. signori, molti cosiddetti scienziati (e non solo loro) per ideologia antimodernista ed anticapitalista o per interesse soffiano sul fuoco dell’allarmismo alimentando le paure della società (IARC secondo molti è inaffidabile, ha nascosto dei risultati, ed è stata sconfessata da tutte le altre agenzie internazionali)….io credo che sul glifo ci sia ormai una disputa che travalica la ragione…facciano quello che vogliono, basta che la UE decida in fretta…così si possono cominciare a valutare le alternative….

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  6. Da osservatore, complice una stagione asciutta, zone interne della provincia di Ancona, semina pressoché ultimata in condizioni perfette. A parer mio sicuramente ettari in più rispetto lo scorso anno dove un clima avverso e i prezzi bassi, avevano di molto fatto ridurre le semine. Quest’anno un discreto incremento.

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  7. al sondaggio ha risposto invariato…. dedico abitualmente al massimo il 50% -60% della mia azienda a duro il resto a favino, orzo, avena a volte girasole…… a mio avviso i prezzi l’anno prossimo saranno migliori in quando si arriverà a fine campagna con scorte nazionali e globali bassine… sarebbe opportuno aumentare le semine….spero che nessuno ascolti questo consiglio cosi si arriverà, a fine campagna, oltre con scorte basse anche con produzione nazionale nella media

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  8. Prezzo gasolio agricolo in aumento…prezzo concime e seme simile o lievemente maggiore dell’anno scorso…prezzo grano sui 20 eur a quintale con outlook stabile o negativo…credo che ridurrò le superfici destinate a grano duro a favore di colture leguminose e proverò grano tenero

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