La produzione Italiana di Duro 2017 secondo il blog

produzione blog.pngFinalmente ho raccolto tutte le stime che mi sono state inviate (circa 160, vedi qui) e le ho elaborate sulla base del dato produttivo Istat 2016 come preannunciato

Il dato finale del blog è di circa 4,3 milioni di t contro una produzione 2017 pari a 5 milioni di t. Probabilmente il dato è sovrastimato perché nelle provincie prive di valutazione (fortunatamente quelle dove il Duro è meno rappresentato) da parte degli utenti, ho riportato il dato 2016 seppur poi nel computo finale decurtato della variazione di superficie nazionale pari a -7,3 % per il grano duro secondo ISTAT. Realisticamente credo che la nostra stima riporti circa 150.000 t in più rispetto alla realtà o qualcosa di simile.

Di seguito la tabella riepilogativa: menziono al top per la partecipazione la provincia di Foggia (circa in 40), al top per uniformità del dato gli utenti della Basilicata con variazioni di stima molto simili tra di loro.

produzione blog.png

Purtroppo a vari mesi dal termine della raccolta manca ancora un dato ufficiale produttivo in Italia (vedi qui) e questo è terreno fertile per le manipolazioni informative sul mercato. Ricorderemo per esempio l’efficienza con la quale ITAlmopa il 5 luglio 2016 ci informava della produzione Italiana 2016 a Duro pari a 5,5 milioni di t (vedi qui).

Sulla produzione 2017 invece Italmopa ed il suo solerte ufficio statistico sinora non hanno proferito parola…cercate pure sul web….probabilmente non era funzionale alla loro strategia di commerciale. E’ stato pubblicato qualcosa solamente da parte di qualche rivista agricola la cui affidabilità e imparzialità è tutta da dimostrare.

Se qualcun altro volesse fornire il proprio contributo potrà farlo nei commenti di questo post, riportando Regione, Provincia e variazione percentuale di resa rispetto al 2016, ed inserendo una mail valida, che non verrà pubblicata, nella riga apposita. Vi ricordo che in questo modo riceverete la password per accedere ai contenuti protetti del blog.

Grazie per la partecipazione

 

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33 pensieri su “La produzione Italiana di Duro 2017 secondo il blog

  1. Regione Puglia provincia di Foggia agro di Arpinova produzione di grano duro Saragolla -15% nel confronto con l’annata precedente 2016.

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    1. notizia confermata
      https://www.bloomberg.com/news/articles/2017-09-11/egypt-spooks-wheat-trade-as-opium-worry-holds-back-another-cargo
      si tratterebbe udite, udite di un carico di grano francese venduto da Transgrain la filiale francese di Casillo all’Egitto, e lì rifiutato…successivamente ha provato a piazzarlo in Algeria ma rifiutato anche lì.
      Il motivo sarebbe la contaminazione con semi di papavero.
      Purtroppo in Africa non sembra facile trovare un giudice del TAR che comprenda le proprie ragioni come in Italia.

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      1. Sembra più un episodio Geo politico per favorire l’importazione di grano tenero russo…cmq interessante una risposta che parlava di asta libera e responsabilità del carico..si potrebbe approfondire…

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      1. in realtà la nova annata per me era già iniziata, ho finito le arature a luglio (come faccio da alcuni anni), ora vado di ripper appena asciuga per preparare il terreno per le leguminose da granella e per lavorare i ceci che sono peggio del cemento…sul grano duro credo che aumenterò la superficie…soprattutto se il prezzo scende.

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    1. ma no…semplice copia incolla dal file excel 2016 scaricabile da ISTAT ed inserimento delle medie delle variazioni percentuali e relativa operazione automatica. Giusto un pò di pazienza per raccogliere e caricare ordinatamente i dati.

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  2. Buon giorno, la Media della produzione di grano duro in Sardegna, a stima ql. 25/ha.
    Vorrei segnalare la differenza di 4,3 milioni della tabella pubblicata e riferita a ql. e non a ton.?

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      1. Deludente Frascarelli che ci rimpinza di luoghi comuni sostanzialmente proindustriali.
        Comunque lo tranquillizzo, io sono individualista e sto benissimo sul mercato, con le mani libere, e senza accordi stabili con nessuno. La volatilità poi la ritengo un vantaggio per il produttore che può scegliere quando vendere, mentre l’acquirente non sempre quando comprare.

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      2. Sì Ettore,
        Se le stime canadesi fossero confermate, l’Italia sarebbe il primo produttore mondiale di grano duro, a dimostrazione secondo me che il settore in Italia non è affatto in crisi di competitività come ci raccontano e raccontiamo noi stessi nella speranza di strappare qualche euro di Pac in più.

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