Intenzioni di semina Canadesi (marzo 2017)

total-immersion2Uscito come da calendario il primo dato ufficiale sulle intenzioni di semina canadese. Superfici da prendere con molta cautela visto che si tratta appunto delle intenzioni di semina registrate a marzo presso alcune aziende campione. La semina effettiva sta partendo in questi giorni.

Ho estrapolato una tabella con le colture per noi più interessanti…qui comunque il documento ufficiale.

Il Duro sembrerebbe almeno nelle intenzioni in calo di più di 400.000 ettari (circa -17% rispetto allo scorso anno) (clicca sulla tabella per ingrandire).

area canada

Credo che questo dato di semina non sposterà di una virgola il mercato del Duro, visto che era quello che un pò tutti si attendevano (anche qui)…il dato più rilevante, per non dire fondamentale secondo me, che potrebbe segnare l’andamento dei prossimi mesi del mercato del Duro, uscirà invece il 5 maggio prossimo e riguarderà le scorte ancora nella pancia dei Canadesi. Se saranno rilevanti come molti temono, la possibilità di una inversione dell’attuale andamento calante di mercato sarà molto improbabile per alcuni mesi.

P.S.: il dato effettivo sulle superfici seminate sarà pubblicato invece il 29 giugno prossimo.

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19 pensieri su “Intenzioni di semina Canadesi (marzo 2017)

    1. Ma il Duro è una coltura di nicchia a livello mondiale, dunque il “minore” dei canadesi pesa tanto.
      Cerchiamo di inquadrare le cose nella giusta prospettiva… ciò che per molti di noi è la coltura principale, a livello mondiale è una coltura pressoché sconosciuta o misteriosa.

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  1. Ma infatti era un pensiero mio cioe io se ho del grano scarso tenterei di recuperarci il massimo ma me ne disferei. Comunque ringrazio tutto il blog per la quantita di informazioni che vengono pubblicate per il nostro settore

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    1. Tieni conto che per i canadesi il grano duro è una coltura minore (o quasi) con la quale giocare un po’ vista la volatilità delle quotazioni (funny market lo chiamano quello del Duro, non è una questione di vita o di morte come nel Sud-Italia), il loro reddito principale lo fanno altre colture molto più diffuse.
      Dunque si possono permettere un atteggiamento più rischioso, dal punto di vista commerciale.

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  2. Scusate capisco che sono maestri in tutto. Ma trattenere cosi tanto prodotto di scarsa o scarsissima qualita con. L incignita del prossimo raccolto e se va male? Cosa si fa? Non hanno problemi economici ? Spese non ne pagano alleggerirsi vendendo verso l industria mangimistica magari a prezzi piu bassi e limitando i danni. Io penso di speculare con un buon prodotto non con un prodotto scarso

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    1. Se è giusto o sbagliato ha poca importanza (chi siamo noi per valutare cosa è più opportuno per loro?) quello che conta è ciò che avviene…Secondo le ultime stime ufficiali il grosso dell’ultimo raccolto era ancora in mano loro, se sarà così al prossimo rilevamento ciò vuol dire che stanno attendendo davvero il nuovo raccolto visto che mancano pochi mesi.

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    2. Anche molti di noi, per diversi motivi dei canadesi ,(prezzi bassi) attendono il nuovo raccolto per vendere la differenza sta anche nel fatto che loro lo detengono personalmente mentre noi lo teniamo dai commercianti..(i quali ,penso,lo abbiano già venduto)in altre annate magari quel loro atteggiamento spingeva i mercati al rialzo ….è giusto che un agricoltore valorizzi il proprio raccolto-Il proprio lavoro..lo trovo un comportamento corretto…

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      1. Un altra differenza consta nel fatto che i canadesi hanno qualche chance concreta di vendere ad un prezzo migliore prossimamente (in fondo gli basta un raccolto medio in quantità e qualità), mentre qui in Italia questa possibilità è legata solo ad eventi catastrofici o improbabili nel breve periodo….tipo guerra Trump-Corea ad esempio….ma lo scoppio di una guerra non è proprio l’evento sul quale baserei una strategia commerciale. Tutto può succedere ma alcuni eventi sono più probabili degli altri, ed in fondo i canadesi puntano proprio su questo…. probabilmente

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  3. Nulla è certo ma tutto è minimamente possibile! Le più grandi speculazioni nascono dalla non prevedibilità degli eventi da parte della maggioranza degli attori.

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  4. Pensavo ad un crollo delle semine in Canada più sostanzioso, avendo scorte a dicembre 2016 pari 6.9 ml/t. Avere surplus di prodotto non giova a nessun produttore nemmeno ai superottimizzatori farmer Canadese… Speriamo almeno che questo scorte siano ancora nei loro silos e non nelle mani delle grain company.

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    1. Io spero che siano nelle mani dei commercianti, se fossero ancora nei silos dei produttori ciò vorrebbe dire superfici seminate consistenti. Più prodotto fanno nel 2017, nell’ipotesi che sia sano, più ne possono tagliare del 2016.
      Con scorte elevate nelle mani dei farmer il mercato crolla per me, perché la disponibilità potenziale a settembre sarà enorme.

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      1. Stesso discorso, giusto, può essere valido anche per il commerciante aspetta il prossimo raccolto, ipotesi che sia sano, per tagliarlo con quello del 2016 e chiedere un prezzo maggiore di quello attuale.
        Il mio pensiero è;
        se i commercianti Canadesi hanno poco merce da offrire agli importatori es( Italia, Algeria…) perché nei silos dei produttori Canadesi… le quotazioni aumentano per scarsità di merce. È il mio pensiero…

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      2. No, il commerciante può solo miscelare, non può decidere di produrre di più come può invece il produttore seminando una maggiore superficie.
        Quello che conta sul mercato solo le disponibilità sui grandi numeri, se c’è tanta roba in giro nessuno alza il prezzo per acquistarla, prima o poi si dovrà vendere. Sì sta alla finestra e si aspetta…Il produttore dovrà cedere, non potrà certo stoccare ben due raccolti di seguito.
        Dunque il produttore canadese se è vera l’ipotesi che conserva per miscelare sta inconsapevolmente per fare crollare il mercato a prezzi infimi..l’unica speranza è che le scorte non siano più alte, e/o il prossimo raccolto sia nuovamente di qualità pessima.

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    1. Speriamo che il -17% (potenziale)sia di più credo che questi dati influenzeranno il mercato del prossimo anno mentre quello delle scorte potrebbe influenzare questo raccolto aspettiamo le nuove date per saperne di più…
      Nel frattempo le basse temperature e il vento di tramontana aiutano i nostri campi a superare i problemi dovuti dalla scarsità idrica….speriamo durino più a lungo possibile….
      la realtà non è rosea però manteniamo un atteggiamento positivo chissà se siamo i primi a crederci magari il mercato potrebbe rispondere positivamente

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