Situazione Cerealicola Europea (marzo 2017)

eu prospettoPiovve ed a questo punto produrrò…così credo che dovrò continuare l’attività blog sul mercato del Duro. Nulla di particolarmente rilevante all’orizzonte, ed andamento in linea con le previsioni più accreditate sinora. Così vi propongo come spunto per una eventuale discussione, la consueta rassegna di dati proposti dalla Commissione Europea sulla situazione cerealicola continentale. 

Nel link di seguito la relazione completa, da cui ho estrapolato qualche slide sul Duro. Segnalo anche per gli appassionati dell’orzo, che si può trovare qualche dato relativo alla coltura nella relazione integrale.

Vi ricordo per chi ancora non lo sapesse, che nei documenti ufficiali a livello internazionale generalmente la prossima produzione viene indicata come 2017/18, mentre la produzione dell’anno precedente come 2016/2017, questo perchè si fa riferimento non alle annate agrarie, ma alle campagne di commercializzazione.

balance-sheets-and-forecasts_en

Alcune slide estrapolate, sulla superficie a Cereali in Europa in milione di ettari

superficie duro

 

Sulle previsione produttive della Commissione Europea in milioni di tonnellate

produzione prevista

 

 

e le previsione produttive secondo alcuni analisti di mercato.

produzione varie

 

Inserisco anche l’ultimo Outlook Canadese qui

 

 

 

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85 pensieri su “Situazione Cerealicola Europea (marzo 2017)

    1. Intanto il clima in Nord America (usa )non è molo favorevole , in Francia c è la siccità in Italia difficilmente imiteremo il raccolto dello scorso anno SE il pianeta produrrà il15 per cento in meno lo abbondanti scorte forse diminuiranno!!! Aspettiamo alla finestra è incrociamo le dita

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  1. In seguito al mio giro dei campi Siciliani faccio le seguenti considerazioni

    Annata siciliana del Duro potenzialmente tra il discreto ed il buono mediamente, ma servirebbe almeno un ultimo colpo d’acqua in molte zone.
    Lo stadio fenologico va dalla maturazione lattea delle zone marine più precoci sudorientali, allo stadio di levata delle zone madonite.
    Qualche campo in biologico non diserbato infine lo ho anche visto, certo in percentuale molto inferiore al 25 % dei terreni biologici in Sicilia.
    Duro (colpevolmente) sempre la star delle rotazioni, ad occhio occupa il 75 % dei seminativi circa.
    Leguminose ancora trascurate, quasi mai diserbate.
    Varietà antiche di grano duro irrilevanti.
    Siamo ad un mese dall’inizio del raccolto nelle zone più precoci…prospettive di mercato a breve termine, come suppongo abbiate già capito…pessime.

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    1. Misure agroambientali in uscita in Sicilia…visto i prezzi di mercato molti colleghi interessati..soprattutto per le misure conservative ma non solo…
      Riguardo l’annata inizio a pensare che l’annata è buona quasi ovunque (da dittaiono al calatino solo la mia zona(ristretta e qualche altra ) risentono più della siccità..pazienza…

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      1. Per una mia curiosità, ho appena letto il bando, e devo ammettere che la scelta è ampia; avrei una domanda, per la conversione in prati permanenti oltre all’importo (288€ in montagna, 265€ in collina e 370€ in pianura), si prende anche l’importo PAC?Io credo di no, a meno che non si abbia bestiame, e inoltre nelle zone SIC non sarà poi più possibile riconvertire in seminativi.
        io andrei ad occhi chiusi sul sodo, forse perché sono di parte 🙂

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      2. Con la conversione in pascoli permanenti si prende anche il contributo pac ,si può fare anche senza bestiame ,sapete quanto si prende ha ettaro per la semina su sodo?

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      3. Gaetano,ma sei sicuro?Perché il Regolamento europeo e le circolari Agea che ne adottano le direttive,dicono il contrario;se su fascicolo aziendale e quindi nella relativa domanda unica,l’utilizzo del suolo é un pascolo,non è ammissibile al premio Pac, a meno che non viene pascolato da un minimo di UBA

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      4. Giuseppe ,dalle mie parti già nel 2012 diversi agricoltori hanno aderito a questa misura senza possedere neanche una pecora,percependo anche la pac, un proprietario di 250 ettari (ottimi terreni che possono produrre 60q/h) mi ha detto che guadagna più ora che quando produceva grano anche se il fieno ha un prezzo basso .

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      5. Se è così, allora considerando come stanno andando le cose, conviene soprattutto alle aziende cerealicole; col premio PAC + PSR, ti metti in tasca fino a 600 € ad ettaro, facendo solo lo sfalcio ed oltretutto puoi anche raccogliere o regalare il fieno

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      6. Semina su sodo premio 253 ettaro ,dotazione finanziaria pari a 500.000 euro(troppo poco) verrà data priorità alle zone che ricadono in “rischi geologici”..obbligo di iscrizione ad un corso di semina su sodo(circa 20 ore)e seminatrice idonea a ciò o autodichiarazione avallata dal tecnico
        Da agricoltore attivo e cerealicoltore faccio fatica a sponsorizzare i pascoli permanenti cmq priorità natura 2000 e zone sic(vulnerabilità nitrati)e il premio per le colline dovrebbe essere circa 360 euro/ettaro…dotazione finanziaria 5.000.0000 di euro..
        Una misura poco utilizzata in passato che potrebbe essere di interesse sono quelle che riguardano l’imboschimento per la produzione di legna queste funzionano a bando con punteggio , è previsto il 70%a fondo perduto per realizzare” l’allevamento “compreso di recinzione Stradella ecc…(buona parte dell’investimento lo deve anticipare l’agricoltore)premio di 1200 euro/Ha per il mancato reddito,i titoli rimangono,in più i primi 5 anni altri fondi per il mantenimento 350 circa i primi 3 anni e 250 circa gli altri 2….quasi quasi nei terreni marginali proverei a diventare boscaiolo

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  2. Oggi guardavo il rasff e notavo un carico di grano duro biologico canadese con presenza di segale cornuta e le informazioni dicevano respingimento alla frontiera ma non ci soni altre informazioni sulla quantita di prodotto che fine fara?

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    1. no in Italia le norme sulla privacy tutelano gli importatori, ma non è neanche detto che sarà respinto…come abbiamo visto basta un ricorso al TAR per cambiare le carte in tavola.

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    1. Auguri di buona Pasqua, ancora una volta niente acqua,e’passato un temporale che ha lasciato 2 gocce d acqua, la situazione ora inizia a diventare critica .

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    1. Altro che pioggia, per venerdì e sabato prossimo ai piedi del sub-appennino è previsto un crollo delle temperature fino a 3-4 gradi (temperatura percepita 0 gradi). Con questi sbalzi poveri noi.
      Auguri a tutti.

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      1. Generalmente le previsioni sulle temperature tendono ad un eccessivo ribasso che quasi mai si verificano. Stamani nel foggiano c’è stato un temporale e uno anche ieri.

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  3. Per il core che per sbaglio ne ho 3 ha ti posso rispondere io rispetto all antalis seminati vicino Antalis piu tardivo nella spigatura 4-5 giorni iride e saragolla uguali 4gg prima del core

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    1. Che senso ha sapere se ci Sono attacchi fungini quando il grano è in caduta libera!!!! UN TRattamento costa 50 60 euro riusciremo a produrre il di più per pagare i trattamenti? Con 40 quintali Cipriano le spese

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      1. Con questa siccità attacchi fungini ancora nulla, pianta integra, vedremo nei prossimi giorni con temperature in aumento.
        A me il trattamento con azoxystrobin costa 32 euro + Iva…Secondo me anche se il grano valesse 16 €/q, almeno 2 q per ettaro in più li fa, dunque ho trattato.

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      2. Inizio levata troppo presto per la mia esperienza…Io se non vedo la foglia bandiera e temperature in aumento non tratto, l’effetto protettivo vero dura 20 giorni e devono essere quelli giusti.

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      3. Dipende dalla relazione tra fasi fenologiche e rispettivi condizioni ambientali (pioggia in primis), nel senso che da me in Molise, in collina, il grano spiga, più o meno a meta maggio, quindi, salvo casi eccezionali di condizioni meteorologiche, fusariosi quasi assente, i problemi principali sono ruggine e septoria perché coincidono con il periodo umidità/temperatura ottimale, ecco perché mi basta preservare le foglie fino alla spigatura

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      4. mah…spero che lasci degli appezzamenti non trattati per valutare l’effetto del fungicida, il quale dato in anticipo, secondo me ha un effetto molto limitato, salvo annate particolari

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    2. Buone feste e buona Pasqua..
      L’annata quasi sicuramente non sarà soddisfacente a causa del mercato ma soprattutto credo a causa della siccità..io vivo in una zona “calda” e qui fra un pò mieteremo…controllare i campi in questo frangente è parecchio snervante non tanto per la presenza di funghi ma per i danni da siccità che si fanno sempre più evidenti: pisello proteico quasi pronto per la trebbia(con pre-harvest sarebbe pronto ), favino alto con diverse vaiane ma di dimensioni piccolissime che difficilmente cresceranno..grano che Sembra resistere ma con spighe piccole che non danno nessuna garanzia per il loro riempimento (credo che la siccità farà danni maggiori di quelli che mi aspettavo)….per cui ho deciso che non entrerò più nei campi fino a mietiturà per evitare mali-umori. che non dipendono dalla mia volontà ma dal fato e mi dedicherò a famiglia e affetti sperando che almeno questi non ti tradiscono mai..rinnovo così gli auguri di buona Pasqua.
      Per granduro secondo te l’antalis è meno precoce del core..se lo è di quanto…?

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      1. non ricordo cosa dicono le tabelle, contemporaneamente non li ho mai coltivati…quando sono passato ad Antalis ho tenuto soltanto Iride come controllo.
        Sarò in zona Dittaino per Pasqua, mi farò un giro per i campi, che generalmente sono un mese avanti rispetto a quelli della mia zona.

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  4. Ehi, ma dove sono finiti, tutti quei commentatori che appena qualche mese fa ci consigliavano di non vendere?

    A Novembre non c’era che da attendere la primavera per vedere gli aumenti, secondo alcuni commentatori tuttologi.
    https://durodisicilia.wordpress.com/2016/10/25/le-quotazioni-del-duro-italiano-e-del-duro-globale-prendono-strade-diverse/comment-page-1/#comment-5017

    Ancora a Febbraio molti sognavano.
    https://durodisicilia.wordpress.com/2017/02/18/raccolto-2016-liquidato/#more-6123

    Brutto risveglio o ancora dormite?

    Il blog ancora una volta ci ha preso, e nei dettagli. Lunga vita a questo blog.
    Aggiungo anche che i PSR dovrebbero finanziare fonti di informaziome come questo blog, altro che fattorie didattiche ed amenità varie.

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  5. i commenti languono in questo periodo,provo io a svegliare un po’ la la situazione :rotate sfacciatamente ben in vista in aziende biologiche.
    E’ giusto denunciare?
    visto che nessuno le vede?
    Abbiamo interesse, a parte che siamo anche consumatori,che finisca questa truffa?

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    1. Vedere rotaie non significa automaticamente che l’operatore stia utilizzando un prodotto non certificato per il biologico, anche se sono elevate le possibilità che questo accada.
      Se hai la certezza, è giusto denunciare perché li crea un danno a tutto l’indotto.

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      1. Andiamoci al contrario…sappiamo che in Sicilia i terreni a biologico sono circa il 20 % secondo i dati ufficiali, mentre con una stima ad occhio quelli senza rotate ed inerbito anche parzialmente sono secondo me, meno del 2%… È evidente che ci siano delle frodi, solo chi non vuol vedere, almeno in Sicilia, non se ne accorge.
        Denunciare? E voi pensate di risolvere in questo modo? Ma avete mai fatto una denuncia?
        Credo che il danno maggiore sia per i consumatori, che siano loro a darsi una svegliata. Per gli agricoltori convenzionali il danno è relativo e limitato ad una parte di risorse Europee.
        Ma è insita nel meccanismo della pubbliche sovvenzioni, la frode più o meno grande secondo me, il biologico è solo l’aspetto più eclatante.

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      2. Dal tuo paradiso agricolo togliere gli aiuti ai contoterzisti.
        Se vige il concetto di agricoltore attivo immagino che questo agricoltore lavori direttamente la terra e non si rivolga a contoterzisti.
        Che agricoltore sono se ho terreni ma non attrezzature per lavorarli?
        Che poi il vero guadagno è nel lavoro che ogni agricoltore fa direttamente; se pago i lavori a mie non resta nulla. Troppa grazia per i contoterzisti che si guadagnano il loro reddito a prescindere dal dal fatto che il conto economico degli agricoltori, loro clienti, sia in attivo o in passivo.
        Troppi professionisti sono diventati agricoltori facendo le fortune dei contoterzisti. Con i PSR devono essere aiutati gli agricoltori che lo stato definisce attivi ovvero che lavorano direttamente la terra. E devono essere aiutati soprattutto i piccoli che hanno voglia di crescere e non i grandi che si sono imborghesiti.

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      3. Giusta considerazione Cerignolano

        Io dico la mia, nessun contributo a fondo perduto a nessuno, che si trasformano in rendite finanziarie o vere e proprie frodi. Solo contributi in conto interesse. Ciòe accesso a capitali, da restituire, ad interesse agevolato per comprare terreni ed altri investimenti aziendali. A quel punto giovane, vecchi, poveri e ricchi, contadini e contoterzisti se avranno delle buone idee imprenditoriali e la capacità di realizzarle potranno farlo, altrimenti cambino occupazione ed avanti un altro.

        In fondo prima della politica agricola Europea era così. Non si capisce perché oggi un proprietario terriero debba vivere di contributi pubblici. A lavorare come tutti gli altri.

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      4. Cerignolano, data la superficie media aziendale, agli agricoltori italiani, conviene più affidarsi ai terzisti che acquistare macchine ed attrezzature; non sono io a dirlo, ma una semplice calcolatrice. Aggiungo anche che solo i terzisti possono ammortizzare macchine ed attrezzature innovative (ad esempio spandiconcimi, seminatrici e irroratrici a dose variabile).

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    2. per la cerealicoltura il biologico non dovrebbe essere consentito, perchè non ha senso, con delle buone pratiche agronomiche, anticipando i diserbi sfido chiunque a trovare dei residui chimici sulla granella diversi da quelli che fanno il ”BIOLOGICO”. quei soldi comunitari potrebbero essere spesi per qualcos’altro. Sugli ortaggi è un discorso diverso: il prodotto finisce il ciclo in massimo 90-110 giorni e si va giù con la chimica in maniera pesante anche il giorno prima di raccogliere!!!

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      1. Residui di erbicidi non li troverai mai nella granella e in qualsiasi altra coltura; il problema sono gli insetticidi, perché molte volte vengono irrorate le colture non rispettando i tempi di carenza.
        Secondo me il biologico deve essere consentito solo a chi chiude da solo tutta la filiera.
        Per quanto riguarda i PSR, eliminerei il primo insediamento e tutte le altre porcate (agriturismi, fattorie didattiche); l’ammodernamento delle aziende lo userei per i contoterzisti, mentre per gli agricoltori concederei fondi per acquisto di terreni.
        Eliminerei i CAA attuali in mano alle associazioni di categoria e darei agli ordini degli Agronomi e agrotecnici il compito di tenuta del fascicolo.
        Confischerei i terreni non volturati al catasto, concederei i sussidi PAC solo ai coltivatori diretti e IAP, togliendo di mezzo anche i pensionati.
        Così immagino il mio Paradiso agricolo.

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      2. Se non ci fossero contributi pac per assurdo il prezzo della terra si costruirebbe in base sll’attualizzazione dei flussi reddituali in entrata e non sparando valori fuori da ogni logica. Così le aziende raggiungerebbero superfici tali da divenire competitive.
        È il concetto della terra come salvadanaio che blocca il settore agricolo in generale.
        Poi viene tutto il resto.

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  6. Sono passati 8 giorni dalla prima pioggia e il grano si e ripreso abbastanza bene certamente quelli che erano molto stressati gia di colore giallo produrranno meno anche se stanno riprendendo un bel colore grani ormai tutti o quasi in spigatura

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    1. Anche da noi nell,agrigentino stanno bene ad oggi una discreta annata oggi da una ispezione si evidenziano piccole tracce di ruggine gialla ma niente di grave ancora

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      1. Sul tavoliere zona Manfredonia Cerignola niete acqua da oltre un mese il grano è in fase di spigatura e penso che quest’ anno le rese saranno molto più basse rispetto allo scorso anno!!!

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  7. oggi parlavo con un mio amico commerciante a riguardo dei contratti di filiera; credo proprio che a novembre ne stipulerò uno con Barilla.
    Oltre a prendere l’elemosina di 100 € per il fondo grano duro del MIPAAF, si ha un prezzo garantito, per l’annata in corso il contratto prevede:
    – obbligo di seme cartellinato AUREO
    – 2,10 € premio qualità
    – peso specifico 78 minimo e proteine 13
    – con ps 78 e proteine 14.8, prezzo garantito 24,70 € (+ iva) che può aumentare o scendere in funzione della % proteica e di un eventuale aumento di prezzo sulla camera di commercio di Foggia, media del valore massimo e minimo del mese di vendita
    Il guadagno del commerciante è di 3€ come deposito Barilla
    Che ve ne pare?

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    1. L’elemosina 100 euro vedremo se sarà confermata…. per quanto riguarda i parametri minimi per noi siciliani neanche a parlarne..noi produciamo grano di basse pretese..e cmq il premio di 2,1 serve a coprire i costi della filiera cartellino compreso…
      Cmq 100 euro non è elemosina( pensa il valore del mio titolo è circa120 )questa annata la definirei a gocce…i pagamenti a gocce di elemosina..l’acqua a gocce di ossigeno..
      Vorrei esprimere il mio disappunto nei riguardi dei psr e in particolare della misura 4.1 miglioramento fondiario..di fatto hanno escluso le aziende convenzionali che producono grano duro e se consideriamo le nostre zone interne se questi fondi non arriveranno sarà penalizzante non solo per noi agricoltori ma anche per , edilizia, meccanica, concessionari……..personalmente dovevo cambiare i mezzi, costruire un capannone, istallare dei silos, e un buon pulitore..bene non è un progetto finanziabile produce poco punteggio…morale della storia le aziende produttrici di grano e leguminose escluse dai bandi…a meno che sei biologico che già fattura biologico non vale per quelli in conversione, e se chiudi la filiera con mulino o impacchettamento delle leguminose…investimenti che al di là delle dimensioni aziendali si aggirano tra i 300_500mila euro…
      in questo frangente lascio perdere ,pazienza continuerò a lavorare con i miei mezzi obsoleti e imprecisi ma ammortizzati e che cmq danno soddisfazioni in termini di rese finali…

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  8. ieri un breve temporale, poca roba circa 10mm, ha rinfrescato i nostri campi situati ai piedi del subappennino in provincia di Foggia. Le immagini satellitari davano assenza di precipitazione a sud-est di Foggia, qualche collega può confermare?

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  9. Il tenero quota come il duro ma nel biologico il tenero quota 10 centesimi al chilo in piu del duro. 42 centesimi al chilo a questo punto converrebbe fare tenero anche alle aziende biologiche che ormai in sicilia per via dei contributi se li (pagano) ce ne sono parecchie

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      1. giuseppe

        ti ricordo che se inserisci una mail nella apposita riga quando commenti, il commento non va in moderazione e viene pubblicato immediatamente, come fanno gli altri

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  10. Occorre cliccare su osservatorio prezzi e poi su ultimo listino. Comunque il duro – 30 ed il tenero piu’ 50. Ormai il duro fino quota come il tenero … A voi i commenti…

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  11. avrei un altro quesito dopo questa pioggia con i grani completamente puliti da malattie e quasi in spigatura converrebbe trattarli o lasciar perdere? con quali prodotti ? io devo dire che una 20 di ettari i piu belli e fitti li ho trattati

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      1. Ma non è un po’ tardi per il diserbo? Penso che in Sicilia siamo prossimi alla spigatura. Chi diserba oggi lo fa solo per non far fiorire le infestanti ormai la competizione con il grano è terminata e se c’è molta erba il diserbo limita solo i danni già realizzati

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      2. Scusa granduro ,ma le infestati non hanno preso il sopravvento sul grano ?Dalle mie parti (enna)già la senape e’ tutta fiorita e l avena selvatica e più alta del grano, poi fare il diserbo in fase di spigatura
        non provoca un po di danni alla pianta.?

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      3. no, se fai semine tardive ed i campi sono puliti alla semina, concimazioni di coperture tardive, controlli le infestanti anche sulle colture da rinnovo, fai diserbi accurati ed eviti o limiti la disseminazione.
        La presenza di infestanti è minima adesso in quasi tutti i miei campi. Nei pochi appezzamenti sporchi ho fatto un diserbo precoce solo con ormonico più di un mese fa, ma ora lo rifarò completo anche di fungicida (l’Ina, l’avena selvatica, ormai è debellata).
        Purtroppo se faccio un diserbo precoce le infestanti più toste, in primis la Centaurea riesce ad avere un nuovo ciclo e va a seme entro la raccolta (rimane bassa, quasi non la vedi, ma fa un sacco di seme)…creandomi un grosso problema sulle leguminose l’anno successivo (dove non la posso controllare), che per me sono più importanti del grano stesso ormai.

        In più ora distribuisco anche il fungicida che secondo me dato nei tempi giusti ti fa fare un salto produttivo, in più evito le rotate nei campi durante l’inverno che mi innescano in annate piovose frane e smottamenti che sono il danno peggiore che posso avere.

        In spigatura il diserbante fa male? Siamo sicuri? Comunque i miei campi non sono in spigatura…ma a fine levata…ed ho diserbato in alcune occasioni anche con la spiga ed ho avuto produzioni super…dunque la mia scelta al momento è questa, diserbi tardivi a dose piena per pulire tutto e dare il fungicida….rimangono le rotate….pazienza, ma i benefici secondo me (e nel mio ambiente che generalmente premia le colture tardive), sono enormi nel breve e nel medio periodo.

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      4. Secondo me sui grani tardivi fai bene a diserbare tardi. se piove non c’è problema di fitotossicità. Sui grani molto sporchi nasce il problema della competizione ma tu che diserbo tutto gli anni non avrai questo inconveniente

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      1. importiamo grano trattato ad una settimana dal raccolto senza battere ciglio ed io mi devo preoccupare per un trattamento effettuato a circa 75 giorni dalla raccolta?

        Non ci sono tempi di carenza solitamente per i diserbanti del grano (tu ne leggi in etichetta nei diserbanti che usi?), ma è indicato solo lo stadio fenologico nel quale distribuirlo.

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    1. inserito alla fine del testo anche l’ultimo outlook canadese, che contiene anche le previsioni di semina USA (dato già postato da qualcuno qualche giorno fa peraltro).

      Complessivamente tranne il dato delle semine Europee, abbastanza stabile rispetto allo scorso anno, tutto il resto per me è scarsamente affidabile…i canadesi ci fanno notare ad esempio che gli USA l’anno scorso stimavano in questo periodo una superficie seminata a Duro pari a 1,995 milioni di acri, mentre la superficie finale fu in realtà pari a 2,412 milioni di acri.
      Dunque tutto da prendere con le molle…e mercato ancora inesorabilmente calante in mancanza di novità significative.

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      1. Concordo in pieno, tant’è negli USA il durum oggi sul mercato di minneapolis è sceso s 522 e HRSI quota 491, quest ultimo più adatto al loro clima…

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