Dal campo alla tavola: gli Agricoltori-Pastai

Lenato 6In questo post vi racconto brevemente la Storia di alcuni produttori, come noi, che hanno deciso coraggiosamente di fare il grande salto realizzando un pastificio nella loro azienda agricola. Sono i Fratelli Lenato di Caltagirone (CT) e trasformano il  grano duro prodotto, direttamente in azienda, in ottima pasta. 

L’idea nasce dalle ovvie ragioni che tutti noi operatori del settore conosciamo e comprendiamo bene:

1) il prezzo del grano è spesso non abbastanza remunerativo per noi produttori;

2) le granelle importate sono spesso poco salubri (micotossine elevate, glifosate post-raccolta etc.);

3) i procedimenti di trasformazione industriale standardizzano eccessivamente il prodotto e non gli consentono di estrinsecare le ottime caratteristiche della nostra materia prima (il grano duro appunto).

Così i fratelli Lenato, supportati da una azienda agricola familiare di più di un centinaio di ettari, hanno realizzato, nel Lenato 102012, proprio all’interno di essa, un pastificio “Agricolo” in grado di produrre 1400 kg di pasta al giorno.

Una pasta ovviamente non standardizzata, derivante da una materia prima prodotta nella stessa azienda agricola in un contesto climatico come quello siciliano eccellente per la salubrità del grano duro e conservata poi con la tecnica dei silobag che non presuppone l’utilizzo di gas o altre sostanza chimiche estranee.

Con un contenuto proteico buono (12,5 % sul prodotto finito) certamente non dovrà ricorrere alle discutibili miscelazioni  con granelle trans-oceaniche talvolta di infima qualità, utilizzate invece ampiamente dalla grande  industria nazionale.

Un procedimento di trasformazione a basse temperature con acque certificate che prevede la trafilatura al bronzo ed una lenta essiccazione di 15-16 ore, consentirà il mantenimento delle caratteristiche organolettiche della materia prima.

Qualche foto del procedimento di seguito:

Lenato 4

Lenato 2

Lenato 3

Altro aspetto che il consumatore critico gradirà è anche la massima tracciabilità del prodotto finale di cui si potrà ricostruire la storia sin dall’appezzamento di terreno nel quale è stato coltivato il grano.

Questo è il loro marchio e la gamma di pasta al momento prodotta:

Lenato 7 Lenato 8

Sito Internet

Facebook

Il costo della loro pasta? Neanche troppo elevato tenendo conto che si tratta di un processo di trasformazione semi-artigianale con granelle aziendali in un contesto di economia chiusa. Da 2 a 2,5 €/Kg, come si può vedere qui nel sito per la vendita diretta on-line.

Credo siano i primi in Sicilia ad aver integrato la vocazione prettamente agricola di una azienda a seminativi, con il processo di trasformazione. Altre si stanno già organizzando su percorsi simili…sarà questa la strategia migliore per affrontare la globalizzazione sulla falsariga da quanto realizzato nel settore enoviticolo?  Vedremo…in ogni caso gli auguriamo tanta fortuna.

23 pensieri su “Dal campo alla tavola: gli Agricoltori-Pastai

  1. l’idea non è nuova ma il coraggio di certo non vi manca , non ho capito se utilizzano farine integre e se c’è il mulino. secondo me queste iniziative potrebbero essere il futuro ma mi domando se invece di investire quei soldi nelle attrezzature produttive e occuparsi della produzione avessero ottenuto il prodotto attraverso conto lavorazione terzi occupandosi più del marchio e della commercializzazione l ‘attività avrebbe avuto lo stesso senso.? Certo il piacere di avere la produzione in azienda …è uno spettacolo. cmq imbocca al lupo ai promotori calatini.

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    1. Concedere la lavorazione a conto terzi non avrebbe avuto senso. Non abrebbe avuto senso neppure l’idea di filiera chiusa,in quanto non saremmo stati sicuri al 100% che sarebbe stato usato il nostro grano nella pasta con il nostro marchio. Abbiamo preferito scegliere di trasformare il nostro grano da noi….seguendo ogni singolo passaggio,dalla semina alla raccolta, dalla macinazione alla trasformazione. I sacrifici non mancano (non solo economicaente parlando) ma anche a nome di mia cognata posso dire che andiamo fiere dei nostri mariti! Grazie per gli auguri!!!

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      1. Luisa
        Grazie per gli interventi che tutti gli utenti del blog hanno apprezzato. Approfitto della tua disponibilità e della tua esperienza sul campo per farti una altra domanda:
        “Quali sono (o sono state) le maggiori difficoltà nel portare avanti un progetto ed una impresa come quella che avete realizzato?”

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      2. Ti ringrazio per il complimento,i veri esperti nel settore in realtà sono mio marito e mio cognato,ma (come qualsiasi moglie credo debba fare)ho seguito e sostenuto sempre le scelte ed il lavoro di mio marito,anche prima della nascita del pastifico. Detto questo ti rispondo subito. Come tutto in Italia,la parte più pesante e soprattutto quella che ti da più grattacapi,oltre a farti perdere un sacco di tempo è quella burocratica. Considera che il progetto è stato accettato nella primavera 2012 ed abbiamo aperto tre mesi fa circa. Ci siamo affidati ad un bravo ingegnere ed un ottimo agronomo ma abbiamo avuto tanti intoppi. Dalla sovrintendenza di Ct all’avanzamento lavoro di ogni singola ditta (costruttori,piastrellista,elettricista,idraulico ecc…), al comune con ivari vincoli geologici,per non parlare dell’enel che ci ha fatto aspettare almeno 5 mesi per collegare la corrente alla struttura nonostante il “palo” fosse di fronte ecc…. Ogni cosa che si deve realizzare,anche la più stupida, ha bisogno di un peresso e una volta perchè mancava tizio una volta perchè erano in ferie tra estati,Pasque,Natali ci sono voluti 3 anni!

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  2. Sono capitata per caso in questa pagina. Sono la moglie di uno dei fratelli Lenato. Vi ringrazio infinitamente per i complimenti e per gli auguri. E’ sempre piacevole leggere commenti positivi su attività e prodotti che derivano dalla nostra terra, dal nostro sudore e dai nostri sacrifici. Vi ringrazio tanto ancora

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      1. …si vero…magari qualche info del genere sarebbe ben accetta,nonché un po’ di buona pasta da assaggiare 😉. Bravi!

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      2. Tra macchine,struttura,permessi e carte varie….più di 180000,00 poi ovviamente dipende dalla grandezza, dal tipo di macchine, dal numero di essiccatoi ecc….per assaggiare la pasta bisogna vedere di dove siete e se c’è già qualche rivenditore da voi,oppure potete andare sulla pagina Fb pastificio agricolo lenato e parlate direttamente con uno di loro….

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    1. per comunicare privatamente con altri utenti direttamente pigia il tasto modifica che spunta quando commenti…ed accedi ai commenti con un account google, come ad esempio Mimmogranoduro (vedi sotto il suo nome in verde e cliccabile), in questo modo sarà possibile per chiunque contattarti…in generale se qualcuno vuole scrivere qualche post su questioni olio ed olivo non ha che da inviarmelo.

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  3. Essendo io un olivicoltore,frantoiano e confezionatore,e avendo chiuso quindi la filiera,non posso che apprezzare e credere che davvero questo sia un importante risvolto delle nostre materie prime. Il consumatore finale è sempre più interessato e informato sul mangiar sano e di conseguenza le nicchie produttive sono e saranno,secondo me,sempre più riconosciute.l’idea di trasformare il mio grano é venuta anche a me….chissà in un prossimo futuro magari lo farò anch’io. Per ora complimenti ed un grosso in bocca al lupo a questa lungimirante e coraggiosa azienda.

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